Passaggio generazionale del patrimonio
Assistiamo la famiglia nella successione del portafoglio: costo fiscale, scelta degli strumenti, titoli di Stato.
Sono decisioni da prendere in vita, prima che la successione si apra.
Il costo fiscale dei titoli ricevuti in successione
Per i titoli ereditati, il costo fiscale diventa il valore indicato nella dichiarazione di successione.
Le plusvalenze maturate in vita, quindi, non sono più tassate: è il cosiddetto «step-up» del costo fiscale.
Il meccanismo vale solo per gli strumenti della categoria «redditi diversi», come azioni, obbligazioni, ETC ed ETN.
Vendita in vita o trasferimento agli eredi: un esempio
Un portafoglio di 5 milioni di euro, con un costo fiscale di 3 milioni:
Se viene venduto in vita, la plusvalenza di 2 milioni sconta l’imposta del 26%: 520.000 €.
Se passa agli eredi, il costo fiscale sale a 5 milioni: plusvalenza e imposta scendono a 0 €.
Per la famiglia, la differenza è di 520.000 €.
Esempio semplificato in regime amministrato; non considera imposta di successione e franchigie.
Le scelte da fare in vita
Per conservare il beneficio dello «step-up», dove ha senso, si evita di realizzare plusvalenze inutili.
Le vendite si pianificano tenendo conto della successione, oltre che dell’andamento dei mercati.
Nel piano, il passaggio ai figli è un obiettivo a sé, con il suo orizzonte temporale.
Le altre scelte fiscali, dal recupero delle minusvalenze alla holding di famiglia, hanno una pagina dedicata.
Fiscalità e holdingTitoli di Stato esclusi dall’imposta di successione
I titoli di Stato e gli strumenti equiparati non entrano nella base imponibile dell’imposta di successione.
Il loro peso nel portafoglio si valuta per tempo, insieme al profilo di rischio e alle intestazioni.
La regia con il notaio e il commercialista
Testamento, donazioni e intestazioni si decidono con il notaio e il commercialista della famiglia.
Il referente di Investimento di Valore, sempre lo stesso, coordina le loro scelte con il portafoglio e con la banca.
La pianificazione successoria familiare, che non riguarda strumenti finanziari, è un incarico a parte.
Ha un contratto e un compenso propri e non rientra nella vigilanza dell’OCF.
La famiglia nel piano patrimoniale
Gli obiettivi e gli orizzonti della famiglia sono messi per iscritto nell’investment policy familiare.
Il piano viene presentato e condiviso come un progetto familiare.
Il rapporto con Investimento di Valore è pensato per durare e può proseguire con i figli.
Il primo passo: una call conoscitiva
Nel modulo, indica che vuoi parlare del passaggio ai figli: la call conoscitiva partirà da questo tema.
In alternativa, scrivici su WhatsApp al +39 328 080 8145.